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VERONA: NON SOLO CAVALLI AL MEETING SUL GIOCO PUBBLICO

di Francesca d’Ottavio
 

Roma, 4 novembre 2011 - Si è tenuto oggi, all’interno della Fieracavalli di Verona, il Meeting dedicato al Gioco pubblico. Filo conduttore degli interventi è stato il rapporto tra pubblico e privato: si sono toccati temi importanti come la lotta all’illegalità, la prevenzione delle ludopatie e la regolamentazione fiscale ma, in tutti i casi, si è giunti alla conclusione che per il buon funzionamento del settore è necessario un rapporto virtuoso e coordinato tra Amministrazione, Governo e Operatori.

"Il Governo non puo' promettere agli operatori - come loro legittimamente e inevitabilmente chiedono - certezze sulle condizioni di mercato chiedendo di lasciare inalterate le imposizioni fiscali. Quello che pero' puo' fare il e' impegnarsi affinche' venga mantenuto l'equilibrio che si e' creato nel tempo e che vengano mantenuti e creati nuovi rapporti virtuosi all'interno della filiera". Questo l’incipit dell’intervento di Alberto Giorgetti, sottosegretario al Ministero dell'economia con delega ai giochi, che ha proseguito dicendo: "Dobbiamo ancora impegnarci per recuperare quelle parti di entrate che vengono sottratte dall'attivita' illegale sul territorio e anche di questo vogliamo occuparci nei prossimi mesi. Tutto ciò pero' e' possibile solo attraverso una concertazione tra la politica, l'Amministrazione e gli operatori economici come si sta facendo in questi ultimi anni e con ottimi risultati. Il settore per funzionare deve muoversi in modo unitario ed è necessario uno sforzo da parte di tutti senza il quale verrebbero vanificate anche le iniziative di carattere politico. Lo stesso vale anche per gli altri due temi fondamentali di questo momento: la sicurezza e il contrasto alle ludopatie. Per quanto riguarda il primo punto, voglio evidenziare che i risultati non si raggiungono soltanto con l'attivita' di repressione e controllo ma servono anche adeguati strumenti dal punto di vista tecnologico. Al tempo stesso, per quanto riguarda le ludopatie, il Governo ha attivato un importante programma attraverso l'istituzione di una rete specifica sul territorio per la lotta e il recupero dei giocatori patologici ma anche in questo campo serve la partecipazione attiva degli operatori nelle attivita' di prevenzione e informazione".

 
Giorgetti chiude il suo intervento lanciando l’allarme per la presenza di esponenti che contrastano fortemente il gioco a livello parlamentare e tornando a ribadire che: "Solo con una collaborazione virtuosa, potremo scongiurare il rischio di lasciare spazio anche in ambito parlamentare a quei soggetti che premono per le limitazioni dell'offerta di gioco o per la sua  liberalizzazione totale che sancirebbe la fine del sistema concessorio e assicuro che ce ne sono diverse voci a proposito in parlamento".

 

A margine del meeting il Sottosegretario non ha, comunque, lesinato interviste rispondendo anche alla domanda del momento: la recenti notizie provenienti dalla Corte di Giustizia europea, possono portare problemi al sistema concessorio italiano su cui si basa il gioco pubblico? Decisa la risposta: "La specificità nazionale ha le carte in regola per rappresentare a livello europeo la legittimità del regime concessorio. Non c'è da parte del governo preoccupazione alcuna sulla messa in crisi di tale sistema".

 

Incentrato sulla collaborazione anche l’intervento di Antonio Tagliaferri, Direttore Generale per i giochi di Aams: "L'attività dell'amministrazione si è sempre snodata attraverso uno stretto rapporto di interazione con i Concessionari. C'è stato un momento storico, una decina di anni fa, in cui il modello concessorio italiano in ambito europeo era ritenuto eccessivo, in funzione di una logica di cassa in favore dello Stato. In realtà è un modo sinergico di operare che coniuga l'attività economica privata con gli interessi dello Stato".


Sul boom della raccolta, 55 miliardi nei primi nove mesi dell'anno e una previsione di oltre 70 miliardi a fine 2011, Tagliaferri riflette su adagi e luoghi comuni fin troppo facili:  "I dati di raccolta in crescita? Si dice, sbagliando, che la crisi fa aumentare gli incassi nel gioco. Non bisogna dimenticare che se questo mercato non fosse controllato e regolato dallo Stato, esisterebbe comunque, solo che sarebbe in mano al mondo del malaffare". La conclusione è sugli obiettivi del rapporto Concessionari-Aams: "L'impegno dei Concessionari e di Aams è nel coniugare il mondo più ampio e globalizzato, lanciato su internet e verso un futuro sempre più tecnologico, con la solida certezza delle regole".

 

Di taglio economico e più incentrato sulla necessità di difendere le aziende che operano con serietà, l’intervento di Massimo Passamonti, Presidente dell’Area giochi di Confindustria: "Il settore dei giochi ha percorso un cammino straordinario negli ultimi dieci anni riuscendo a trovare un equilibrio nonostante la continua evoluzione del comparto. Lo sviluppo delle attività imprenditoriali ha raggiunto risultati notevoli con cifre imponenti, ma ora si è costretti a intervenire pensando al presente e al futuro all'interno del perimetro che si è delineato in questi anni. Guardando la raccolta del gioco nei dettagli, nonostante le cifre sbalorditive - con l'ipotesi di raggiungere gli 80 miliardi lordi nel 2012 - non troveremo in realtà un aumento della resa per i concessionari in quanto i giochi che si stanno affermando sono quelli con il maggior ritorno erariale".

Parlando della lotta al sommerso, occorre stringere le maglie della legalità "perché oggigiorno – prosegue Passamonti - ormai ci sono operatori di gioco che operano in modo consolidato ormai da anni e addirittura si possono permettere anche di annunciare i propri risultati economici dove non potrebbero neanche operare, perché in un delirio normativo e giudiziario, non si possono neanche far chiudere dei punti di raccolta illegali perché vengono sistematicamente riaperti da un Tar". E' quindi necessario un "incremento dell'attività di recupero di questa raccolta illegale" secondo Passamonti con una "forte riaffermazione dell'attività politica anche espressamente rivolta a questo tema perché compromette in modo significativo l'attività dei concessionari e di conseguenza la raccolta erariale. La politica deve farsi carico di queste esigenze, così come il settore deve sempre essere consapevole del proprio ruolo come operatore economico e anche sul piano sociale dimostrando maturità industriale".

Il responsabile dell'Area giochi di Confindustria, nel suo intervento ha parlato anche del settore delle New Slot, che occupano una fetta sempre maggiore del mercato: "Le slot devono rimanere un prodotto di gioco sostenibile per le aziende perché c'è sempre in agguato il rischio dell'illegalità e potremo sempre ritrovarci i vecchi videopoker in attività se le slot legali vengono scoraggiate da una imposizione eccessiva".

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