
Il comparto del territorio attende il riordino. Il bandolo della matassa è la tutela effettiva della salute degli utenti che sembra bloccare gli enti del territorio. Ma ci sono altri interessi pubblici mappati dagli ESG come la legalità, la sicurezza, il gettito e l’occupazione, che sono impattati dal comparto e dalle norme esistenti. Sarebbe un errore ragionare per compartimenti stagni: territorio ed online sono mondi separati dalle norme ma materialmente interconnessi, perché il denominatore comune sono le persone che ne fanno uso. E questo vale non solo per l’Italia: da noi il dibattitto è solo in una fase molto avanzata e l’esperienza che stiamo facendo può dire molto anche in altre giurisdizioni. Per questo ho voluto fortemente che le tematiche fossero trattate anche in Sigma alla presenza di una moltitudine di operatori internazionali in occasione di tre panel che ho potuto proporre, organizzare e moderare, su richiesta degli organizzatori che ho avuto modo di ringraziare.
(Jamma, dicembre 2025)
Premessa
La Fiera di Roma ha ospitato, dal 3 al 6 novembre 2025, il SIGMA Central Europe, uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati al settore del gaming, con un focus su innovazione, regolamentazione e sostenibilità.
Il panel sul riordino del territorio
Il 4 novembre, sul Regulatory Briefing Stage, si è svolto il panel
“La Grande Riforma del Gioco in Italia: A Che Punto Siamo?”, che ha visto la partecipazione dell’On. Andrea de Bertoldi, Deputato della Camera dei Deputati, di Giuseppe Volpe, Socio Amministratore Cuiprodest, di Francesco Gatti, Vicepresidente Sapar, di Emilio Zamparelli, Presidente STS – FIT.
I relatori hanno portato all’attenzione le loro esperienze sul tema della distribuzione sul territorio e degli operatori che lavorano sul territorio. Farlo in un contesto internazionale come quello di Sigma è stato veramente importante perché un’equilibrata interrelazione tra i parametri normativi dei prodotti ed anche dei canali di distribuzione è la chiave per un assetto normativo che sia adeguato rispetto agli obiettivi di sostenibilità e di tutela degli interessi pubblici e degli operatori che li garantiscono.
In definitiva, il riordino dell’on line in Italia sta dando una forte spinta per un sempre più forte presidio di legalità sul web. Ma per non perdere il controllo dei territori serve anche il riordino del territorio. E serve che si proceda con riequilibrio dei parametri dei prodotti e dei canali di distribuzione.
Il riequilibrio tra l’altro è bene sia attuato anche con misure ponte, aspettando che si vedano gli effetti del riordino che è ancora allo studio.
Il panel sulla tutela della salute dell’utente
Il 6 novembre, sul sullo Stage
People, Partners & Performance si è svolto il panel
“Oltre le restrizioni: tecnologia e scienza contro il gioco d’azzardo patologico”, che ha visto la partecipazione di Riccardo Vecchi Lari, Responsabile di progetto Nomisma, del Prof. Massimo Di Giannantonio, Socio fondatore della Società Italiana per la Formazione in Psichiatria, già Professore Ordinario di Psichiatria presso l’Università degli Studi G. D’Annunzio, Chieti – Pescara, di Mara di Lecce, Direttrice Comunicazione e Marketing Novomatic Italy, di Andrea Ruggieri, Giornalista già Deputato della Repubblica.
Dal dibattito è emerso che le misure attualmente adottate sui territori per contrastare il gioco d’azzardo patologico si concentrano solo su alcune tipologie di giochi. Esse sono risultate quindi parziali e poco efficaci. Questo approccio ha finito per spostare la domanda verso altre forme di gioco non soggette alle stesse limitazioni, ad aumentare la spesa complessiva del comparto e ad agevolare il gioco illegale. Anche per evitare ingiustificate disparità di trattamento tra prodotti di gioco fruibili in modi diversi, è necessario avviare al più presto un riordino del settore a livello territoriale, chiaro e uniforme. Solo un approccio non ideologico può consentire di superare le inadatte misure attuali sostituendole con altre invece efficaci consentite dalla tecnologia, di assicurare così una concreta tutela dalla salute degli utenti oltreché di proteggere i livelli raggiunti di presidio di legalità sui territori, di entrate fiscali, di volumi di imprese e lavoratori attivi.
Questo è veramente importante perché in un contesto caratterizzato nel 2024 dal riordino del Gioco Online è imprescindibile intervenire anche sul Gioco Fisico, armonizzando il quadro fiscale e dei parametri dei prodotti, consolidando la stabilità del sistema concessorio, risolvendo in maniera definitiva la questione territoriale, e consentendo l’implementazione di strumenti tecnologici di tutela degli utenti.
L’implementazione della tecnologia applicata agli apparecchi garantirebbe l’esplicazione di misure concrete al contrasto del gioco d’azzardo patologico.
Ad esempio, per garantire il rispetto del divieto di gioco ai minori, gli apparecchi possono implementare tecnologie avanzate di identificazione dell’età del giocatore. Il tutto nel pieno anonimato e rispetto della privacy dell’utente.
Il prodotto SAFE, Secure – Accountable – Fair – Electronic, è un sistema tecnologico sviluppato per le AWPr concepito per rendere il gioco pubblico più sicuro, tracciabile e responsabile, nel rispetto delle normative italiane e delle direttive dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Ma soprattutto è una tecnologia accessibile a tutti, agevolmente implementabile da tutti gli operatori e che non richiede particolari investimenti.
Il panel sui parametri ESG
Sempre il 6 novembre, sul sullo Stage
People, Partners & Performance si è svolto infine il panel
“Bilanciare il Bilancio: ESG, Sostenibilità e il Rendiconto Sociale del Gaming”, che ha visto la partecipazione di Andrea Manciulli, ex parlamentare e Presidente di Europa Atlantica, Valentina Gilberti, Responsabile del Successo del Cliente e delle Analisi di Settore SGR Compliance, Franco Bompani, Presidente Eidos Consulting Srl, Daniele Raimondi, Consulente legale Eversheds-Sutherland Italy.
Dal dibattito è emerso che insieme al tema della salute vi sono altri interessi impattati.
Dopo avere affrontato due esempi concreti di impatto quali quelli del ruolo degli operatori a tutela della Sicurezza nazionale e per il contrasto al riciclaggio si è ricordato che negli ultimi anni alcune aziende del comparto dei Giochi Pubblici hanno deciso volontariamente di sottoporsi alla valutazione delle agenzie di rating ESG. Questo processo come noto consiste nell’analizzare le prestazioni di un’azienda in termini di impatto ambientale, responsabilità sociale e governance aziendale.
Il rating ESG (Environmental, Social, and Governance), organizzato col sistema di rilevazione GRI, fornisce un’importante misura del grado di sostenibilità e responsabilità di un’azienda, aiutando gli investitori, i clienti e gli altri stakeholder a valutare la sua performance non solo finanziaria, ma anche sociale e ambientale.
Le principali e più specifiche leve di impatto del gioco che abbiamo individuato tra i parametri GRI sono la responsabilità (la tutela dell’utente), la legalità (il presidio dei territori e del web), la fiscalità (il contributo fiscale da emersione) e l’occupazione (sviluppata dagli operatori).
Altro aspetto interessante affrontato è stato quello della doppia materialità. La doppia materialità negli ESG è un approccio di rendicontazione che considera due prospettive: l'impatto che l'azienda ha sull'ambiente e sulla società ("
materialità d'impatto" o "
inside-out") e l'impatto che le tematiche ambientali e sociali hanno sulla performance finanziaria dell'azienda ("
materialità finanziaria" o "
outside-in"). Questo principio, reso obbligatorio dalla direttiva europea CSRD, richiede alle aziende di valutare e comunicare sia come le loro attività influenzano il mondo esterno sia come i fattori ESG influenzano il loro valore economico.
Da ultimo è stato anche ricordato quanto fatto ad esempio in occasione della redazione ed asseverazione di bilanci di sostenibilità dell’intero comparto del gioco con l’individuazione delle quattro leve sopra richiamate e dell’impatto delle principali norme sociali applicate al gioco.
Conclusioni
Quella dei panel è stata certamente una bella esperienza, con cui si sono state portate riflessioni di riordino, tutela della salute e legalità.
Ma è stata anche un’altra occasione in cui è emerso che, anche in virtù della doppia materialità sopra descritta per gli ESG (che come detto valuta, da un lato, l’impatto dell’attività degli operatori del gioco sul “sociale” e, dall’altro, l’impatto delle norme “sociali” sulle attività degli operatori del gioco ) le attuali norme su distanze ed orari applicate ad alcuni prodotti del territorio, da un lato, non hanno dato efficacia sul piano “sociale” (la domanda si è spostata ed è aumentata), dall’altro, stanno determinando impatti negativi sia sugli altri interessi costituzionali (legalità, gettito e occupazione) sui sulle attività degli operatori.
Con ciò rimettendo al centro dei pensieri della politica, degli enti regolatori e degli operatori l’importanza di una visione e di una gestione del fenomeno che sia finalmente organica.
Geronimo Cardia
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