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STABILITA’: INTRODUZIONE ALBO DEI GESTORI, E’ UN ALTRO PASSO VERSO LA SCONFITTA DEL GIOCO ILLEGALE

di Francesca d’Ottavio

Roma, 10 gennaio 2011 - La Legge di Stabilità, ex Legge Finanziaria, approvata lo scorso mese di dicembre per l’anno 2011 e in parte in vigore dal 1° gennaio, ha, come più volte anticipato, apportato nuovi contributi per la lotta al gioco illegale e il rispetto delle vigenti regole di liceità.

Se da un lato il Governo si è mosso in una direzione che potremmo definire “amministrativa”, prevedendo una serie di controlli volti alla scoperta e soppressione dell’evasione fiscale, dall’altro si è pronunciato su questioni “sociali” andando a tutelare i giocatori ed evidenziando una certa sensibilità verso la salvaguardia dei minorenni.

Maggiore forza, infatti, è stata data alle norme che vietano la partecipazione dei minori di 18 anni ai giochi pubblici con vincite in denaro, attraverso un considerevole inasprimento delle pene. Nel comma 70 della Legge di Stabilità è sancito che: “Il titolare dell’esercizio commerciale, del locale o, comunque, del punto di offerta del gioco che consente la partecipazione ai giochi pubblici a minori di anni diciotto è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 500 a euro 1.000 e con la chiusura dell’esercizio commerciale, del locale o, comunque, del punto di offerta del gioco fino a quindici giorni. La sanzione amministrativa è applicata dall’ufficio regionale dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato territorialmente competente in relazione al luogo e in ragione dell’accertamento eseguito”.

Certamente è da considerare che, talvolta, il controllo dei minori non è cosa semplice per i titolari degli esercizi, specialmente nei locali “misti” dove parte della superficie, per esempio quella dedicata al food and beverage, non pone limiti di accesso ergo richiede un controllo costante che testimonia l’impegno della maggior parte degli esercenti su tale problema.

Il vero cambiamento di questa legge, tuttavia, è l’introduzione del riconoscimento della categoria dei gestori regolata dal comma 82. Tale formalità sembra essere il naturale proseguimento di un percorso iniziato nel 2004 con l’individuazione dei Concessionari di Stato deputati alla gestione della rete telematica.
Infatti, indicare delle figure professionali, inquadrarle per legge e stabilirne i requisiti soggettivi, significa intervenire a garanzia dell’intera filiera e, soprattutto, della correttezza dei comportamenti nei confronti del pubblico.

Tale direttiva è stata recepita dall’Aams che sta lavorando a un decreto, atteso nelle prossime settimane, che declini tutti i requisiti che dovrà soddisfare un soggetto per poter svolgere l’attività di gestore, in primis, la certificazione antimafia.

Sostanzialmente, si tratterà di una sorta di anagrafe dei gestori e degli esercenti, continuamente aggiornata, che fornirà una mappatura del settore e rappresenterà un valido strumento di lotta alle infiltrazioni malavitose.

Si allega il testo integrale della Legge di Stabilità e i suoi allegati
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