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La nostra storia

Le radici di ACADI affondano nel bando del 20 aprile 2004, con cui l’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato (AAMS), oggi ADM, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha selezionato dieci operatori economici che assumessero ognuno il ruolo di “Concessionario di Stato”.

In questo modo lo Stato ha inteso regolamentare il comparto degli apparecchi da divertimento ed intrattenimento svolgendo questa azione attraverso l’operato dei “Concessionari” che hanno attivato e tuttora conducono la rete per la gestione telematica del gioco lecito e delle attività e delle funzioni direttamente e indirettamente connesse alla medesima gestione telematica, attraverso gli apparecchi da divertimento e intrattenimento regolamentati dall’articolo 110, comma 6, del R.D. 18 giugno 1931, n.773, recante l’approvazione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (T.U.L.P.S.).

Con la sottoscrizione della convenzione, il “Concessionario” diventa soggetto passivo di imposta del prelievo erariale unico (PREU) e, nell’adempimento della normativa che regolamenta il settore, assume una serie di obblighi specifici relativi, tra l’altro, allo svolgimento, con organizzazione propria o di terzi, dell’attività.
Siamo davanti a un passaggio epocale: tramite questo tipo di regolamentazione e, soprattutto, grazie al controllo consentito dalla rete telematica a cui sono collegati gli apparecchi, viene fortemente ridotto il gioco illecito e il gettito erariale subisce nel corso degli anni, con la progressiva emersione del gioco illecito, una forte impennata.

L’attività dei Concessionari si è rivelata da subito particolarmente impegnativa, sia per il fatto che il settore di riferimento si è dimostrato sempre più fortemente regolamentato, sia per il fatto che operando necessariamente attraverso organizzazioni di terzi radicati sul territorio per la gestione diretta degli apparecchi, i Concessionari hanno dovuto farsi garanti, davanti all’Amministrazione, della conoscenza e applicazione della normativa di settore da parte dei terzi incaricati della raccolta (gestori ed esercenti).


La complessità del settore ha fatto nascere l’idea di “essere squadra” e il 4 dicembre del 2006 Cirsa Italia S.r.l. ora Cirsa Italia S.p.A., Codere Network S.p.A., Cogetech S.p.A., Admiral Gaming Network  S.r.l. (già G.Matica S.r.l.), RTI Videolot S.p.A. (oggi Lottomatica Videolotrete S.p.A.), e Sisal Slot oggi Sisal Entertainement, tutti Concessionari di Stato, hanno costituito ACADI con lo scopo di rappresentare, tutelare e assistere gli interessi complessivi delle imprese che svolgono attività di gestione telematica del gioco lecito mediante apparecchi da divertimento e intrattenimento. Successivamente fanno ingresso in ACADI: HBG Connex S.p.a. (2013), Gamenet S.p.A. (2014), NTS Network S.p.A. (2015) e, nel frattempo uscite, Lottomatica Videolot Rete S.p.A. (2018) e Cirsa Italia S.p.A. (2019).

Dunque ad oggi ad ACADI aderiscono Admiral Gaming Network S.p.A., Cirsa Italia S.p.A, Gamenet S.p.A., HBG Connex S.p.A., Lottomatica Videolot Rete S.p.A., NTS Network S.p.A. e Snaitech S.p.A. che insieme generano oltre 7 dei circa 10 miliardi di euro all’anno di imposte sul gioco pubblico, come da tabella sottostante.

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Acadi
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