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DECRETO FISCALE, GLI EMENDAMENTI PD

Roma, 19 marzo 2012 - Sono 8 gli emendamenti al decreto fiscale relativi ai giochi presentati dal Pd. Una prima proposta prevede che AAMS e SOGEI adottino misure per regolamentare la pubblicità del gioco in modo da "limitare i rischi di subire messaggi distorti e ingannevoli", per introdurre messaggi deterrenti simili a quelli che riguardano le sigarette, rendere obbligatori nei software delle NewSlot e giochi online sistemi di filtro per l'accesso da parte dei giovani, e destinare una quota delle somme provenienti dal gioco illegale a campagne di educazione e sensibilizzazione sui rischi da abuso del gioco.


La seconda proposta del Pd chiede che AAMS possa svolgere accertamenti anche sulla composizione societaria dei soggetti che intendono aprire sale con apparecchi di gioco con vincita in denaro. Un ulteriore emendamento introduce la reclusione da uno a tre anni per chi evade l'imposta unica sulle scommesse o il Preu per un ammontare superiore ai 50.000 euro l'anno.


Il Pd chiede poi che vengano escluse dalle gare per le concessioni le società che hanno commesso violazioni gravi rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte, e le società che non dichiarano l'identità del soggetto mandante. Un ulteriore emendamento, per assicurare la tracciabilità dei flussi finanziari, prevede l'istituzione di conti correnti bancari e postali dedicati in via esclusiva alla gestione di concorsi pronostici e scommesse. Per garantire la massima trasparenza, il Pd chiede poi che per tutti i soggetti della "filiera" venga reso obbligatori effettuare ogni tipo di versamento senza utilizzo di moneta contante e con modalità che assicurino la tracciabilità di ogni pagamento.


Un altro emendamento dispone che venga autorizzato a effettuare controlli sotto copertura nelle sale da gioco "il personale della Polizia di Stato, dell'Arma dei carabinieri, del Corpo della Guardia di Finanza".


Infine, un ultimo articolato emendamento chiede che i soci di S.p.A. con meno di 4 soci siano responsabili in solido per le somme dovute a titolo di imposta unica; sanzioni da 100.000 a 200.000 euro per chiunque promuove pubblicità di attività di gioco effettuata senza autorizzazione; sanzioni superiori a 10.000 euro per chi partecipa, anche via internet, a giochi offerti da soggetti non autorizzati; sanzioni da 10.000 a 100.000 euro per chi produce e installa macchine da gioco non regolari; l'introduzione di commissioni per la definizione dei criteri per la valutazione dei requisiti di solidità patrimoniale dei concessionari.


                                                                                                                                   Ufficio Stampa ACADI

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