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PUCCI (PRES. AS.TRO.) : “GESTORE VERSO LO STATUS DI SUB – CONCESSIONARIO DEL GIOCO A TERRA

Roma, 13 maggio 2011 - Si riporta l’intervista a Massimiliano Pucci, presidente di As.Tro., sulle ragioni e gli obiettivi che hanno mosso l’associazione a creare un albo dei gestori interno ad As.Tro.

“L'Albo-As.Tro si propone di consegnare al 'sistema' un 'corpo scelto' di operatori, caratterizzato da solidità imprenditoriale e morale, ovvero professionalità a tutto tondo”, oltre a “tutelare la singola impresa che sposa la legalità e la professionalità, sia attraverso i consulenti, sia attraverso l’intero peso che l’Associazione riuscirà a mettere in campo. Pregi e difetti, pertanto, connotano e connoteranno la fase di prima applicazione della nuova disciplina di “abilitazione”, ma saranno gli attori della filiera a determinare quali dei due aspetti avrà maggiore incisività, e per tale ragione As.Tro accompagnerà passo – passo i propri gestori in questo cammino.
Va da sé, infatti, che se si interpreta l’albo del gestore solo come un elenco cui segue l’onere di fare la fila per iscriversi, si rischia di non comprendere il cambio di rotta che tutto il sistema gioco lecito ha intrapreso sin dall’approvazione della legge di stabilità 2010. Un sistema che, tanto per farsi capire alla svelta, si sta lasciando alle spalle le ruggini del proprio start up, che hanno fatto la fortuna di trasmissioni ad effetto come Report, ma che quotidianamente vengono raschiate dall’affinamento progressivo delle norme. Oggi non esiste più l’esigenza di far crescere il mondo del gioco pubblico, per costruire una realtà alternativa ai videopoker, bensì quella di dargli un efficiente e razionale contesto regolamentare che regga, anche, l’impatto critico della pubblica opinione, cui bisogna fornire un nuovo quadro di riferimento sulla realtà del gioco lecito.
Da una prima lettura del decreto emergono dubbi, timori, criticità, sulle quali saranno richiesti chiarimenti all’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, ma anche alcune importanti novità per il professionista della gestione industriale degli apparecchi da gioco.
Sarebbe improduttivo e sciocco, pertanto, non organizzarsi per affrontare le difficoltà, rischiando di vanificare il raggiungimento del più importante risultato della categoria, ovvero quello di vedersi riconosciuto uno status di sub-concessionari per la gestione “a terra” degli apparecchi da gioco, cui oggi possono accedere tutti quelli che operano (e hanno i prescritti requisiti morali e giuridici), ma che domani si caratterizzerà per un processo di graduale selezione qualitativa, che consegnerà il mercato ad un numero di imprenditori consono rispetto a criteri di redditività.
Sul solco di questa idea, il direttivo As.Tro ha approvato l’allestimento del progetto 'Alb-As.Tro', ovvero un “programma strutturato per consentire agli iscritti che 'scommettono' sul ruolo di interlocuzione e interposizione dell’Associazione, di affidare il loro dossier aziendale ad un Organismo che si proporrà all’Amministrazione e ai Concessionari come 'rappresentante' dell’impresa di noleggio. Mentre la totalità degli iscritti As.Tro continuerà a beneficiare della partecipazione alla vita associativa ordinaria e del collettivo patrocinio di categoria, gli associati As.Tro che vorranno iscriversi all’albo speciale dell’Associazione, affideranno allo staff di As.Tro la gestione del loro 'curriculum operativo' (rapporti con la P.A. e i Concessionari)”.

    Ufficio Stampa ACADI
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