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CODERE E PRIMOCONSUMO: ECCO LA RELAZIONE INTEGRALE SUL GIOCO RESPONSABILE

CODERE E PRIMOCONSUMO: ECCO LA RELAZIONE INTEGRALE SUL GIOCO RESPONSABILE

 

Roma, 26 ottobre 2011 - Primoconsumo è un'associazione dei consumatori che da anni segue con attenzione il fenomeno dilagante del gioco ed è per questo che nel 2008 gli è stato proposto di entrare a far parte del comitato scientifico della Fondazione Unigioco presieduta da Giorgio Benvenuto. Questa attenzione e partecipazione attiva da parte di un'associazione dei consumatori  ha fatto si che il fenomeno del gioco ed in particolare quello pubblico, venisse osservato professionalmente dal lato del consumatore e non solo dal lato del business, come naturalmente fanno gli operatori. Da questa postazione privilegiata abbiamo iniziato ad esaminare le iniziative concrete che a difesa dei consumatori erano state messe in campo dai concessionari e dai Monopoli di stato. Ci siamo accorti che, a parte petizioni di principio e qualche iniziativa non profondamente influente sul fenomeno e con finalità più di studio che di azione, mancavano, insomma, azioni concrete di contatto con i consumatori e con i problemi che questi possono avere approcciando al gioco senza equilibrio ed educazione, Primoconsumo ha pensato ad un approccio sistematico del fenomeno partendo dai disturbi patologici, ma è suo interesse divenire una guida nel sistema nazionale approcciando anche la formazione degli operatori e all'educazione dei giocatori; educazione che parte dall'età minorile. Vorremmo un paese con "Giocatori Sociali Adeguati" (Guareschi)  per cui il gioco è un divertente passatempo e i ludopatici ridotti al minimo; oggi i dati degli studi internazionali sono preoccupanti.

IL PROGETTO del centro di ASCOLTO GAME OVER - Primo Consumo ha precorso i tempi ed ha dato vita al progetto "la dipendenza dal gioco non è un gioco" Game - Over" e alla partnership con la scuola di psicoterapia, riconosciuta dal MIUR, del Cristo RE di cui ha parlato la dott.ssa Cipriani, nonché a quella sulla formazione di cui ha parlato il Prof. Lizzani della Sapienza. Codere e Primoconsumo hanno attivato il primo Centro di ascolto psicologico Nazionale "Game Over" per giocatori che manifestano problematiche psicologiche di natura ludopatica e per i loro familiari. Il numero verde  garantisce un servizio anonimo e totalmente gratuito (sia da telefono fisso, sia da cellulare), agevolando l'accesso anche alle persone con disagio economico che possono contattare il Centro per ricevere sostegno psicologico e informazioni. Il Centro di ascolto eroga tre principali servizi: "Sostegno psicologico","informazione" e "orientamento". Il primo e fondamentale passo compiuto dagli psicologi è accogliere la persona, qualsiasi sia la sua richiesta, bisogno, modalità di presentazione di sé o del problema legato al tema del gioco d'azzardo. Si traccia insieme a chi contatta il Centro una sorta di mini piano operativo personalizzato. Tra l'accoglienza e la personalizzazione della richiesta si colloca un importante intervento comunicativo da parte dello psicologo che consente di aiutare la persona a ritrovare il giusto approccio al gioco.

Questo è il primo passo concreto:

-          per riaffermare il principio che il gioco è un divertimento e non una dipendenza;

-          per mettere in condizioni i giocatori ed i loro cari di conoscere e riconoscere un disagio;

-          per fornire ai giocatori ed ai loro cari uno strumento di difesa dalla ludopatia;

-          per introdurre una misura di prevenzione efficace ed immediata.

Impegniamoci  insieme per riaffermare il diritto al gioco responsabile e consapevole, informando i giocatori sul fenomeno della ludopatia.

Questo impegno costituirà un contributo di solidarietà all'abuso del diritto al gioco ed avrà ancora più valore se in prima linea saremo insieme consumatori, Aams e concessionari per perseguire questa finalità comune.

Offriamo un mezzo ed un punto di riferimento ai giocatori in difficoltà per difendersi dalla ludopatia, offriamo un mezzo perché il gioco resti un divertimento piuttosto che una dipendenza.

Il contributo di solidarietà che Vi chiediamo è:

-          mettere a conoscenza i vostri utenti del rischio ludopatia;

-          informare che è a disposizione dei vostri giocatori e dei loro cari un centro di ascolto a cui potersi rivolgere per individuare e risolvere l'eventuale patologia.

La diffusione ed il successo del centro dipende da Codere e da AAMS. Noi probabilmente non abbiamo la forza economica sufficiente per diffondere l'esistenza del Centro, ci proveremo con tutti i concessionari e con AAMS, ma con la popolazione dei giocatori lo dovranno certamente fare Codere nell'ambito del suo mondo del gioco e potrà farlo ancora di più AAMS che può peraltro dare vincolo di indirizzo agli operatori. Noi potremo mettere a  disposizione la nostra organizzazione e spingere perché il numero verde che oggi è di Codere possa diventare un numero unico nazionale di AAMS e di tutti gli operatori.

IL SISTEMA NORMATIVO E L'EFFICACIA DEL PROGETTO

La ludopatia è una dipendenza e il danno ad essa connesso è un danno patrimoniale legato al dissipamento del denaro ma è anche e soprattutto un danno patrimoniale e non patrimoniale legato alla salute.

Il diritto al gioco deve essere un diritto al gioco responsabile e consapevole delle conseguenze che potrebbero scaturire da un utilizzo distorto dello stesso.

Il diritto alla libertà di autodeterminazione del giocatore non può prescindere dal diritto all'informazione corretta ed espressa.

Il diritto all'informazione sulla possibile degenerazione dell'accesso al gioco trova:

-          il suo fondamento giuridico nei generali principi del nostro ordinamento di solidarietà, correttezza e buona fede e nei principi costituzionali espressi nell'art. 2 , 3, 13, 32 Cost., a prescindere da un dato normativo esplicito in tal senso;

-          il suo riscontro giuridico nelle responsabilità extracontrattuali o contrattuali che deriverebbero dalla sua violazione a carico dello Stato e dei concessionari.

Informare il giocatore sul possibile rischio ludopatia e mettere a disposizione del giocatore e dei suoi cari un centro di ascolto a cui potersi rivolgere significa per lo Stato ed i concessionari:

 

-          aver rispettato il diritto alla libertà di autodeterminazione del giocatore;

-          aver adempiuto al dovere di solidarietà, correttezza e buona fede nei suoi confronti;

-          aver messo il giocatore ed i suoi cari nelle condizioni di fare una scelta consapevole;

-          aver fatto il possibile per non concorrere al determinarsi della ludopatia e degli eventi dannosi ad essa connessi;

-          aver dato una risposta concreta all'emersione del fenomeno nell'interesse collettivo;

-          rendere compatibili sotto il profilo etico-sociale sia le finalità erariali con le finalità sociali del gioco, sia la tutela del consumatore che la protezione dell'ordine sociale.

 

La lealtà nel gioco è una regola imperativa di interesse generale ed un gioco leale è un gioco di cui si conoscono benefici e rischi, non solo economici.

 

Il conseguimento degli obiettivi di tutela del giocatore e di contrasto ai fenomeni di ludopatia connessi all'attività di gioco è imposto dalle seguenti disposizioni normative:

 

-          Legge 13 dicembre 2010, n. 220 art. 1 co. 70 con il quale si è disposto che con decreto interdirigenziale del Ministero  dell'economia  e delle finanze-Amministrazione autonoma dei monopoli di  Stato  e  del Ministero della salute sono adottate,  d'intesa  con  la  Conferenza unificata, entro sessanta giorni dalla  data  di  entrata  in  vigore della legge, linee d'azione per la prevenzione, il contrasto e  il  recupero  di  fenomeni  di  ludopatia  conseguente   a   gioco compulsivo.

-          Legge 15 luglio 2011 n. 111, art. 24, comma 23, con il quale si è disposto che il ministero dell'economia e delle finanze - Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, nell'ambito degli ordinari stanziamenti del proprio bilancio, avvii, in via sperimentale, procedure di analisi e verifica dei comportamenti di gioco volti ad introdurre misure di prevenzione dei fenomeni ludopatici.

CONCLUSIONI

Ecco perché Primoconsumo ha precoso i tempi con un progetto che è nato da oltre un anno.

Il progetto il 24 maggio 2011 è stato infatti pubblicamente presentato ad una tavola rotonda in cui era partecipe l'intero arco costituzionale del Ministero dell'economia e finanze, concessionari e AAMS con il suo Direttore Generale Dott. Raffaele Ferrara.

Da allora abbiamo avuto importanti manifestazioni di interesse al progetto da più concessionari e pure da AAMS oltre che dalle istituzioni che hanno dato il loro patrocinio.

Oggi però siamo qui grazie alla fattiva sensibilità dimostrata da parte di un concessionario di origine Spagnola Codere (siamo Europei e va bene pure così, peraltro in Codere Italia ci sono sensibilità di uomini  Italiani!).

Senza Codere il progetto non sarebbe potuto entrare nella fase concreta ed essere proposto con tanta maggiore forza a tutti gli operatori del gioco:

E' fondamentale che chi mette a bando le concessioni e chi le vince sia tenuto alle azioni concrete e Game Over lo è.

Non attendiamo di avere conferma dalle scienze epidemiologiche che un problema ludopatia esiste e con sufficiente grado di attendibilità è collegato anche all'offerta crescente di gioco.

Il gioco da divertimento può diventare un vizio, può deprimere la dignità della persona ed essere causa di molte tragedie individuali e familiari.

Il centro di ascolto e la conoscenza della sua esistenza, resa possibile dalla pubblicizzazione del servizio all'interno dei locali da gioco, costituisce a beneficio ed a tutela del giocatore, dello Stato e del concessionario:

-          un'azione ed una misura per la prevenzione, il contrasto e  il  recupero  del  fenomeno  ludopatico conseguente   a   gioco compulsivo;

-          una procedura di analisi e verifica dei comportamenti di gioco volta ad introdurre ed individuare altre misure di prevenzione dei fenomeni ludopatici;

-          il contributo di solidarietà che Vi chiediamo di adottare e sostenere;

-          l'informazione che AAMS e concessionari forniscono al giocatore sulla possibilità che un utilizzo sbagliato del gioco provochi una malattia, la ludopatia;

-          lo strumento virtuoso che AAMS e concessionari mettono a disposizione del giocatore in difficoltà per comprendere la sua patologia e superarla.

Non attendiamo i tempi di applicazione delle disposizioni normative descritte che forniscono la cornice, attiviamoci insieme a tutela degli interessi di tutti per completare l'opera. Ci piacerebbe offrire gratuitamente il centro h 24 con l'aiuto di tutti gli operatori, Aams in testa.


Ufficio Stampa ACADI

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