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DDL SENATO, NORME CONTRO LA LUDOPATIA

Roma, 12 giugno - Il testo che unifica i diversi ddl presentati negli ultimi mesi al Senato sul gioco d'azzardo contiene numerose norme che riguardano la ludopatia e va, pertanto, a regolamentare, o meglio, a proporre soluzioni per una forma di dipendenza, i cui numeri sono percentualmente molto bassi ma non per questo meno importanti, “nuova”, ovvero non da sostanza, come quella da internet, shopping, etc..


In particolare, "i disturbi e le complicanze derivanti da gioco d’azzardo, riconducibili alla patologia specifica della ludopatia, sono inseriti nell’ambito di applicazione dei livelli essenziali di assistenza socio-sanitaria e socio-assistenziale, a carico del Fondo sanitario nazionale e del Fondo per le politiche sociali".


Per gli interventi di cura in favore dei soggetti affetti da ludopatia, il ddl prevede che vengano ridotte dello 0,1% le percentuali delle somme giocate destinate alla remunerazione degli operatori e dei concessionari Slot e VLT; anche le entrate derivanti dalle nuove sanzioni che il ddl introduce verranno destinate alla cura dei giocatori patologici.


Il provvedimento prevede, inoltre, l'istituzione, presso il Ministero della Salute, dell'Osservatorio nazionale sulle dipendenze da gioco d’azzardo e ludopatia, che avrà il compito di "monitorare il fenomeno della dipendenza patologica da gioco d’azzardo, con particolare riferimento ai costi sociali, economici e psicologici associati al gioco eccessivo, nonché ai fattori di rischio, in relazione alla salute dei giocatori e al conseguente indebitamento delle famiglie".


Particolare attenzione è rivolta anche al rispetto del divieto di gioco per i minori di 18 anni: il titolare dell'esercizio commerciale che offre loro la possibilità di giocare andrà incontro a sanzioni da 5.000 a 20.000 euro e alla chiusura da 10 a 30 giorni; per rafforzare la validità del divieto, entro 6 mesi dall'entrata in vigore dalla legge AAMS emanerà un decreto per "rendere obbligatoria l’introduzione di meccanismi idonei a bloccare in modo automatico l’accesso ai giochi per i minori, mediante l’inserimento nei software degli apparecchi da intrattenimento, videogiochi e giochi on line, di appositi sistemi di filtro, richiedenti l’uso esclusivo di tessera elettronica, tessera sanitaria regionale o codice fiscale, nonché la previsione, al momento dell’accesso ai medesimi, di messaggi deterrenti richiamanti le opportune avvertenze contro la dipendenza da gioco". 


Ufficio Stampa ACADI

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