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SOLIDARIETÀ DI ACADI ALLA MANIFESTAZIONE INDETTA DALLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI A BARI IL 5 GIUGNO

4 giugno 2019
Di seguito le dichiarazioni di ACADI per esprimere solidarietà alla manifestazione regionale indetta dalle organizzazioni sindacali Filcams CGIL, Fisascat CISL Uiltucs Uil PUGLIA a Bari in data 5 giugno 2019 contro gli effetti dovuti all’imminente scadenza della proroga della legge Puglia.
 
Adesione di ACADI – Associazione Concessionari di Giochi Pubblici – affiliata a Confcommercio Imprese per l’Italia, alla manifestazione regionale dei lavoratori operanti nelle aziende del settore scommesse gioco legale indetta dalle organizzazioni sindacali Filcams CGIL, Fisascat CISL Uiltucs Uil PUGLIA il giorno 5 giugno 2019 a Bari contro gli effetti dovuti all’imminente scadenza della proroga della legge regionale Puglia
 
contro gli errori tecnici di distanziometri che, da un lato, non curano e, dall’altro, di fatto impongono il proibizionismo alla distribuzione del gioco pubblico sul territorio con perdite di posti di lavoro e chiusure di aziende sane,
 
per una corretta regolamentazione del fenomeno che coniughi la tutela del giocatore con il presidio del territorio, attraverso l’azione del comparto concessorio delle filiere del gioco pubblico al quale occorre dare stabilità e continuità senza continui e disordinati aumenti di tassazione.
 
ACADI – Associazione Concessionari di Giochi Pubblici – affiliata a Confcommercio Imprese per l’Italia, per il tramite del Presidente Geronimo Cardia, esprime solidarietà e piena condivisione di intenti alle organizzazioni sindacali Filcams CGIL, Fisascat CISL Uiltucs Uil PUGLIA che hanno indetto il giorno 5 giugno 2019 a Bari una nuova manifestazione regionale, chiamando alla mobilitazione generale tutti i lavoratori operanti nel settore del gioco pubblico.

ACADI con le filiere dei propri associati rappresenta oltre il 70% del sistema di controllo del gioco pubblico e regolamentato in Italia, generando e versando oltre 7 dei circa 10 miliardi di euro all’anno di gettito erariale, riveniente dalla spesa degli utenti pari a circa 18,5 miliardi di euro.

ACADI ed i propri Associati hanno già avuto modo di rappresentare in diverse sedi istituzionali che un distanziometro espulsivo per errore tecnico come quello della Legge Regione Puglia 43 del 13/12/2013 è in grado di determinare conseguenze nefaste sul piano della mancata tutela della salute e del risparmio dei cittadini utenti, dell’ordine pubblico, del gettito erariale, e su tutti dell’impresa e del lavoro. 

A fronte della inidoneità dello strumento e dell’errore tecnico che lo caratterizza, consentire la cancellazione della sostanziale totalità dell’offerta legale attualmente esistente significa aprire le porte all’offerta illegale, significa far chiudere aziende del territorio sane e significa far licenziare il personale con cui le medesime svolgono attualmente per lo Stato funzioni di Incaricato di Pubblico Servizio nell’espletamento di attività per la distribuzione di prodotti controllati, per la raccolta di informazioni per il contrasto all’antiriciclaggio, per la tracciabilità dei flussi finanziari, per la raccolta di un gettito erariale unanimemente riconosciuto da emersione.  
  
ACADI condivide la necessità di portare all’attenzione di tutti le esigenze di tutela della libertà di impresa, dei livelli occupazionali, della legalità e della salute e del risparmio dei giocatori, compromessi dalla regolamentazione regionale, rivelatasi e riconosciuta scientificamente inefficace ed inidonea rispetto agli scopi dichiarati di tutela del disturbo da gioco d’azzardo.
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